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Fino a qualche decennio fa il concetto di malattia da reflusso
gastro-esofageo coincideva con quello di esofagite; non che non si
conoscesse già la potenziale lesività dei succhi gastrici su strutture
diverse dalla mucosa esofagea, ma l'attenzione clinica era concentrata
quasi esclusivamente sui danni prodotti all'esofago. |
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La sintomatologia tipica comprende:
Tale valutazione può essere utile quando in occasione della valutazione iniziale emergano elementi caratteristici dell'interessamento del distretto faringo-laringeo (reflusso gastro-faringeo). Oltre all'osservazione diretta di eventuali anomalie a livello delle corde vocali, l'esame permette di riconoscere alcuni segni tipici di reflusso a livello del distretto faringo-laringeo. |
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All’esame obiettivo troveremo edema (gonfiore) delle aritenoidi e della zona interaritenoidea e iperemia (rossore) della zona posteriore della laringe: la laringite cronica posteriore è infatti la manifestazione di più comune riscontro nella pratica foniatrica. Altre manifestazioni possibili sono le ulcere da contatto e i granulomi laringei. |
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L’inquadramento della malattia da reflusso necessita di una stretta
collaborazione interdisciplinare a causa della molteplicità degli organi
coinvolti e l’uso di esami diagnostici quali l’esofagogastroduodenoscopia,
la ph-metria e la rinofaringolaringoscopia. |
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Come ultimo punto il paziente
deve essere informato che tutti i farmaci antinfiammatori, steroidei e
non steroidei, aumentano il grado di secrezione acida |
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DOTT.SSA SILVIA CAMPANELLA Specialista in Audiologia e Foniatria
Cel. 339.1769704 - Mail: info@visitafoniatrica.it Visita su appuntamento a Siena, Monteroni d'Arbia e Sinalunga
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